Una lacerazione della parete dell'aorta che si presenta con un dolore improvviso e violento: è un'emergenza in cui ogni minuto conta.
La parete dell'aorta è formata da tre strati. Nella dissezione aortica si forma una lacerazione dello strato interno e il sangue si infila nello spessore della parete, separandone gli strati e creando un secondo canale, detto falso lume.
La dissezione può estendersi lungo l'aorta, ridurre il flusso agli organi (cervello, reni, intestino, arti) o portare alla rottura della parete. È quindi una condizione potenzialmente mortale, che richiede diagnosi e trattamento in ospedale il prima possibile.
Si classifica in base al tratto coinvolto: le forme che interessano l'aorta ascendente (tipo A secondo Stanford) richiedono in genere un intervento chirurgico urgente; quelle limitate all'aorta discendente (tipo B) si trattano spesso con terapia medica o per via endovascolare. Esiste anche la classificazione di DeBakey in tre tipi.
La pressione alta, soprattutto se non controllata, è il fattore di rischio più frequente.
Aneurisma dell'aorta, valvola aortica bicuspide e malattie ereditarie del tessuto connettivo indeboliscono la parete.
Contribuiscono alla degenerazione della parete arteriosa, specie nelle persone più anziane.
Traumi del torace, uso di cocaina, procedure su cuore e aorta e, più raramente, la gravidanza in donne predisposte.
Il sintomo tipico è un dolore improvviso e violentissimo, che spesso raggiunge subito la massima intensità. Possono associarsi:
Un dolore improvviso, intenso e lacerante al torace, alla schiena o all'addome è un'emergenza: chiama subito il 112 / 118 e non raggiungere da solo il pronto soccorso.
La diagnosi si fa in pronto soccorso con esami di imaging rapidi, che confermano la dissezione e ne mostrano l'estensione.
È l'esame di riferimento in urgenza: mostra la lacerazione, il falso lume e il coinvolgimento dei rami dell'aorta.
Transtoracico o transesofageo, valuta l'aorta vicino al cuore, la valvola aortica e la presenza di versamento.
Aiutano a distinguere la dissezione da altre cause di dolore toracico, come l'infarto.
Utile soprattutto nei controlli nel tempo, dopo la fase acuta, per seguire l'evoluzione dell'aorta.
Il trattamento dipende soprattutto dal tratto di aorta coinvolto e dalle complicanze.
Nelle dissezioni dell'aorta ascendente il cardiochirurgo sostituisce il tratto malato con una protesi, spesso in urgenza.
Nelle dissezioni dell'aorta discendente complicate si chiude l'ingresso della lacerazione con un'endoprotesi inserita dall'inguine.
Il controllo rigoroso di pressione e frequenza cardiaca, in ospedale e poi a lungo termine, con controlli periodici dell'aorta.
I sintomi possono assomigliarsi e solo gli esami in ospedale permettono di distinguerli. Il dolore della dissezione è spesso descritto come lacerante, compare all'improvviso al massimo dell'intensità e si irradia alla schiena. In ogni caso non bisogna aspettare: si chiama il 112.
Molte persone, superata la fase acuta, riprendono una vita attiva con terapia per la pressione, controlli regolari dell'aorta con TC o risonanza e alcune limitazioni negli sforzi fisici più intensi.
La fase acuta si gestisce in pronto soccorso e nei centri di cardiochirurgia e chirurgia vascolare. Dopo la dimissione i controlli periodici (visite, TC o RM) si prescrivono con impegnativa del medico di medicina generale o dello specialista e si prenotano tramite CUP, con ticket dove previsto ed eventuali esenzioni.
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