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Segnali e sintomi

I disturbi che possono indicare una malattia delle arterie, delle vene o dei vasi linfatici: come riconoscerli, quando parlarne con il medico e quando chiamare subito il 112.

Quando chiamare subito il 112 / 118

  • un braccio o una gamba diventano improvvisamente freddi, pallidi, dolenti, deboli o insensibili, senza polso;
  • una gamba si gonfia all'improvviso ed è dolente, soprattutto se compaiono affanno o dolore al petto;
  • dolore improvviso, intenso e lacerante al torace, alla schiena o all'addome;
  • perdita improvvisa di forza o sensibilità di un lato del corpo, difficoltà a parlare, bocca storta o calo della vista, anche se passeggeri;
  • sanguinamento abbondante da una vena varicosa;
  • febbre alta con brividi e un arrossamento dell'arto che si estende rapidamente.

Non metterti alla guida e non farti accompagnare in auto: chiama il 112 e attendi i soccorsi. Se una varice sanguina, sdraiati, solleva la gamba e premi con un panno pulito sul punto che sanguina.

I segnali più frequenti

Sintomi e segni clinici

Accanto ai sintomi che la persona percepisce ci sono i segni clinici, che il medico rileva con la visita e con gli esami. Ecco i più frequenti nelle malattie dei vasi.

Claudicatio

Dolore o crampo al polpaccio, alla coscia o al gluteo che compare camminando e passa fermandosi per qualche minuto. È il sintomo tipico dell'arteriopatia degli arti inferiori.

Arteriopatia periferica →

Dolore a riposo e lesioni ai piedi

Dolore al piede di notte, che migliora tenendo la gamba fuori dal letto, e piccole ferite che non guariscono: sono segni di ischemia avanzata e vanno valutati con urgenza.

Aterosclerosi →

Gambe pesanti e gonfie

Pesantezza, tensione e gonfiore di caviglie e gambe che peggiorano a fine giornata, con il caldo e stando a lungo in piedi, e migliorano sollevando le gambe.

Insufficienza venosa cronica →

Crampi notturni

Contrazioni dolorose dei polpacci durante la notte. Sono frequenti e hanno molte cause; quando si associano a gonfiore e varici possono dipendere da un'insufficienza venosa.

Insufficienza venosa cronica →

Varici e capillari

Vene superficiali dilatate e tortuose o piccoli capillari visibili sulla pelle. Oltre all'aspetto estetico possono dare fastidi e, in alcuni casi, complicazioni come la tromboflebite.

Vene varicose →

Alterazioni della pelle alla caviglia

Pelle più scura, secca, lucida o indurita, prurito ed eczema nella parte bassa della gamba. Sono segni di un'insufficienza venosa di lunga durata.

Insufficienza venosa cronica →

Ulcere

Ferite della gamba o del piede che non guariscono in alcune settimane. Possono essere venose, arteriose o miste: capirne l'origine è indispensabile per curarle bene.

Ulcere venose →

Dita bianche e blu al freddo

Al freddo o con un'emozione le dita diventano bianche, poi bluastre e infine rosse quando il sangue ritorna. Va valutato soprattutto se compare in età adulta o con altri sintomi.

Fenomeno di Raynaud →

Gonfiore persistente di un arto

Un braccio o una gamba gonfi che non si sgonfiano con il riposo notturno, con senso di tensione e pelle che col tempo si ispessisce. Può essere un linfedema, anche dopo un intervento oncologico.

Linfedema secondario →

Strie rosse e febbre

Strisce rosse che risalgono dalla mano o dal piede, con febbre, brividi e linfonodi gonfi e dolenti: sono segni di un'infezione dei vasi linfatici, che va curata subito con antibiotici.

Linfangite →
Sintomi meno evidenti

Disturbi da non sottovalutare

Alcuni disturbi sembrano banali, ma possono nascondere un problema della circolazione. Se persistono o si ripetono è sempre meglio parlarne con il medico.

  • Piedi freddi e pallidi, soprattutto se da un solo lato, con peli che crescono meno e unghie che si ispessiscono.
  • Disturbi neurologici passeggeri, come un formicolio o una debolezza di un braccio che dura pochi minuti: possono essere un TIA, segnale di allarme di un ictus.
  • Formicolii e prurito alle gambe, che peggiorano la sera e con il caldo.
  • Un cordone duro, arrossato e dolente sotto la pelle lungo una vena: può essere una tromboflebite.
  • Dolore all'addome dopo i pasti e perdita di peso, che in rari casi dipendono da un restringimento delle arterie dell'intestino.

Diabete, fumo e anziani

Nelle persone con diabete i sintomi possono essere attenuati perché la sensibilità dei piedi è ridotta: una piccola ferita può passare inosservata e peggiorare in fretta.

Controlla i piedi ogni giorno e, se un disturbo è nuovo, intenso o insolito, chiedi un parere medico invece di aspettare.

Domande frequenti

Sintomi in breve

Le gambe gonfie sono sempre un problema delle vene?

No: il gonfiore può dipendere da insufficienza venosa, linfedema, alcuni farmaci, problemi del cuore, dei reni o del fegato. Se compare all'improvviso in una sola gamba, con dolore e calore, va valutato subito per escludere una trombosi venosa profonda.

Il dolore al polpaccio camminando è normale con l'età?

No. Un dolore che compare sempre dopo una certa distanza e passa fermandosi può indicare un'arteriopatia periferica, che è anche un segnale di aterosclerosi in altri distretti. Parlane con il medico, che può prescrivere l'indice caviglia-braccio e l'ecocolordoppler.

Quale esame si fa per prima cosa?

Di solito la visita angiologica, seguita se necessario dall'ecocolordoppler arterioso o venoso e dall'indice caviglia-braccio. Il medico sceglie gli esami in base ai sintomi e alla storia clinica.

Dal sintomo alla diagnosi

Scopri gli esami che l'angiologo può prescrivere per capire l'origine dei sintomi e scegliere la cura più adatta.